| La frequenza e la distribuzione dell’uso delle Terapie non Convenzionali in Italia
Da un’ indagine condotta dall’ISTAT, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, è risultato che sono circa 9 milioni, pari al 15.6 % della popolazione, gli Italiani che hanno fatto ricorso ad almeno una terapia non convenzionale nel triennio 1997-99. La terapia più utilizzata è l’omeopatia, seguita dai trattamenti manuali (osteopatia e chiropratica) e dalla fitoterapia (Figura 1).
Già nella precedente indagine condotta dall’ISTAT nel 1994 era contenuta una domanda sull’uso di terapie alternative nei tre anni precedenti l’intervista.
Confrontando i dati dell’ultima indagine con quelli relativi al triennio 1992-94, notiamo un notevole incremento. Considerando solo l'omeopatia, l’agopuntura e la fitoterapia si è passati dall'8,3% del 1994 al 12% nel 1999 (1).
 Figura 1. Il ricorso alle Terapie non Convenzionali in Italia
Sulla base dei pochi dati disponibili a livello internazionale (derivanti da tipologie di studi molto diverse, spesso di piccole dimensioni e non campionari), si stima che oltre un quarto della popolazione europea avrebbe fatto ricorso almeno una volta, nell’arco di un anno, ad un tipo qualsiasi di terapie non convenzionali. L’Italia, dunque, si situerebbe ai livelli più bassi rispetto agli altri paesi occidentali.
Quali utilizzatori?
Anche in Italia, come in altri Paesi europei, sono le donne a ricorrere più frequentemente a queste pratiche (con un rapporto donne - uomini di 1,5) nella fascia di età compresa tra 35 e 44 anni (25,4% delle donne). Vi è un consistente utilizzo anche nei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni (il 9,2%), con una particolare propensione verso l’omeopatia (il 7,7% dei soggetti). Tale ricorso in età pediatrica è ovviamente mediato dalle abitudini e dagli atteggiamenti culturali della famiglia.
La propensione a ricorrere a tali terapie aumenta anche con il livello di scolarizzazione: il 24,1% dei laureati e diplomati ha utilizzato almeno un tipo di medicina non convenzionale, contro il 18,8% di coloro che sono in possesso di licenza media, ed il l’11,2% di quelli che hanno la sola licenza elementare o nessun titolo di studio.
Dal punto di vista della distribuzione geografica la maggior parte degli utenti si trova nelle regioni dell’Italia Settentrionale, soprattutto nel Nord Est, dove quasi un italiano su quattro utilizza almeno una terapia non convenzionale, per passare al Centro con un italiano su sei, fino al Sud con un italiano su quindici (Figura 2).
 Figura 2. Distribuzione geografica degli utilizzatori di Terapie non Convenzionali
NOTE
(1) I dati del triennio 1992-1994 non comprendono informazioni relative ai trattamenti manuali e “altre” terapie.
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