L'Albero della Salute
Promozione della salute dei migranti
e delle comunità

Artemis

Progetto ARTeMIS

Associazionismo & Reti TErritoriali per la Mediazione Interculturale sulla Salute

La risposta italiana all’accessibilità ai servizi socio-sanitari da parte di cittadini stranieri vede da anni la valorizzazione del mediatore culturale come figura chiave nell’avvicinamento tra cittadino straniero e servizio pubblico. In ambito sanitario i mediatori culturali intervengono a supporto della relazione medico-paziente con effetti spesso molto apprezzabili all’interno dei servizi; tuttavia, il mediatore culturale dovrebbe poter agire anche prima del bisogno terapeutico, cioè lavorare nell’ambito della prevenzione allo scopo di contrastare i fattori socio-culturali che condizionano la salute del migrante.

Il progetto Artemis, finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi 2007-2013, è stato promosso dall’OIM- Organizzazione Internazionale per le Migrazioni – area migrazione e salute e dall’Albero della Salute, Struttura di Riferimento della Regione Toscana per la Promozione della salute dei migranti, con la supervisione scientifica dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere interventi territoriali di mediazione culturale in ambito socio-sanitario attraverso una strategia innovativa che prevede il coinvolgimento delle associazioni di cittadini stranieri e degli enti locali presenti sui territori di Roma, Firenze e Prato.

Il progetto prevede lo sviluppo di percorsi formativi specifici e di interventi di mediazione culturale innovativi con l’obiettivo di rafforzare le associazioni di cittadini stranieri nel ruolo di facilitazione del rapporto tra il cittadino straniero e i servizi socio-sanitari del territorio.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  1. Rafforzare le competenze specialistiche in ambito socio-sanitario delle associazioni di cittadini stranieri.

  2. Creare una rete operativa di associazioni di cittadini stranieri e italiani per favorire la comunicazione tra istituzioni pubbliche (enti locali e servizi socio-sanitari) e cittadini di paesi terzi sui temi socio-sanitari.

  3. Realizzare iniziative sperimentali di mediazione culturale nei territori di Prato e Firenze per favorire l’accesso e la fruibilità dei servizi sanitari da parte dei cittadini stranieri con particolare riguardo alla prevenzione delle malattie infettive (HIV/AIDS, tubercolosi, malattie trasmissibili sessualmente).

Il progetto prevede un corso di formazione nell’ambito della promozione della salute dei migranti che scaturisce dalle funzioni previste per figure di educatori di salute di comunità dall’omonimo modello inglese (Fong Chiu 2003) e include la facilitazione dell’accesso e della fruizione di servizi sanitari da parte dei cittadini stranieri, giovani e donne in particolare, attraverso la creazione di reti. Il corso mirerà, quindi, a fornire competenze incentrate su creazione di leadership, animazione territoriale, costruzione di rete e progettazione, come previsto dalle diverse edizioni del progetto Prisma attuato da OIM. Il corso offrirà quindi l’opportunità alle figure formate di trasferire l’esperienza ad altre associazioni potenziando la rete territoriale rivolta ai cittadini stranieri. Al termine del corso sono previste delle visite guidate presso i servizi sanitari territoriali per confrontare i modelli appresi con la situazione effettiva delle realtà locali. Successivamente verranno attivati dei laboratori di progettazione in cui i partecipanti al corso, in collaborazione con gli enti locali, saranno chiamati ad ideare e progettare dei micro interventi di mediazione culturale nei territori e nelle strutture precedentemente individuate. Il percorso si concluderà con la realizzazione di tali proposte sperimentali che mireranno a potenziare il ruolo della mediazione culturale in ambito sanitario. La partecipazione al corso di formazione è a titolo gratuito, obbligatoria e propedeutica alla realizzazione delle attività di progettazione e di mediazione per le quali, invece, sarà messo a disposizione dei mediatori uno specifico budget di spesa.