L'Albero della Salute
Promozione della salute dei migranti
e delle comunità

I territori

Il fenomeno migratorio è in Toscana molto vivace e in costante crescita: può essere ormai considerato infatti una caratteristica strutturale e indispensabile alla società.

A livello nazionale la Toscana si colloca infatti tra le Regioni a maggiore capacità attrattiva, accogliendo un numero crescente di stranieri, volti a una sempre maggiore stabilizzazione. Numerosi indicatori sono testimonianza della tendenza alla stabilizzazione: dal numero crescente dei permessi di soggiorno rilasciati per motivi familiari, all’aumento della presenza femminile, che costituisce ormai la metà dell’intera popolazione straniera, dalla crescente presenza degli alunni di cittadinanza non italiana negli istituti scolastici regionali all’aumento dei nuovi nati in Italia da entrambi i genitori stranieri. Il passaggio dalla temporaneità dei progetti migratori di singoli individui alla stanzialità di intere famiglie sul territorio, impone un forte impegno da parte della società toscana in ambiti determinanti come quello dell’istruzione, delle politiche abitative, del dialogo interculturale e non ultimo della salute. Quest’ultima in particolare è infatti elemento fondamentale nel processo di inserimento dei migranti e allo stesso tempo terreno di prova per i servizi pubblici, chiamati a far fronte in misura crescente ai rapidi e strutturali cambiamenti che sopraggiungono nella composizione, nei bisogni e nelle istanze di società sempre più complesse.

Da un punto di vista normativo, attualmente, in Italia, le persone migranti in regola con i documenti di soggiorno accedono agli stessi servizi sanitari dei cittadini italiani, mentre per i migranti non in regola con il permesso di soggiorno la normativa nazionale dà alle Regioni la facoltà di organizzare l’assistenza sanitaria di base. Questo carattere inclusivo dell’assistenza sanitaria è basato sulla concezione del bene salute quale diritto inviolabile dell’individuo. Tale valore scaturisce, nel sistema normativo italiano, dall’Art. 32 della Costituzione che garantisce la salute al livello dei singoli individui e non solo di chi è cittadino. In Toscana questo patrimonio valoriale, garantito dal Piano Sanitario, è enunciato anche nel Piano Sanitario Regionale 2012-2015 in relazione ai principi, ai valori e agli obiettivi strategici che il Sistema Sanitario deve perseguire: prima di tutto l’uguaglianza, l’umanizzazione e la salute, considerata un diritto del singolo e un dovere della collettività. Il fondamento del Servizio Sanitario Pubblico risiede, cioè, nel valore dell’eguaglianza nelle cure e nella realizzazione concreta di modelli di intervento che vadano incontro alle categorie più deboli, come può essere, sotto alcuni aspetti, quella dei migranti.

Questi presupposti hanno fatto emergere, fin dall’inizio del nuovo millennio, l’obiettivo di rimodulare i servizi socio-sanitari affinché siano in grado di fornire assistenza a una varietà di cittadini/pazienti con diversi background etnici e culturali e che parlano lingue diverse, con il fine ultimo di garantire a tutti equità di accesso. La Regione Toscana ha raccolto questa sfida attivando e promuovendo una serie di iniziative e processi organizzativi, la conduzione di specifiche analisi dei bisogni e individuazione delle priorità, la messa a punto e la verifica di modelli di buone pratiche rivolte a specifici aspetti della salute degli immigrati e l’elaborazione di raccomandazioni condivise e attuate dai singoli servizi.